Draghi: "Senza condivisione l'Europa è a rischio"

Il presidente della Bce Mario Draghi, intervenendo questa mattina all’inaugurazione dell’anno accademico all’università Bocconi di Milano, ha affermato che “l'obiettivo finale dell'Unione Europea deve essere un'Unione politica integrata". Per arrivare a questo risultato, ha detto Draghi, “ci vorrà molto tempo ma nel frattempo sarebbe un errore non agire". “Senza condivisione – ha aggiunto – la sovranità dei singoli stati Ue è a rischio”. Leggi Entri in un concessionario Volkswagen e capisci la crisi dell’euro
9 AGO 20
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Il presidente della Bce Mario Draghi, intervenendo questa mattina all’inaugurazione dell’anno accademico all’università Bocconi di Milano, ha affermato che “l'obiettivo finale dell'Unione
Europea deve essere un'Unione politica integrata". Per arrivare a questo risultato, ha detto Draghi, “ci vorrà molto tempo ma nel frattempo sarebbe un errore non agire". “Senza condivisione – ha aggiunto – la sovranità dei singoli stati Ue è a rischio”.
Sul piano economico, ha precisato il presidente della Bce, "la riforma fiscale e le politiche strutturali per la competitività e la crescita sono alla nostra portata". D’altronde la stabilità finanziaria dell'euro è nell'interesse di tutti, "in primis dei paesi creditori, che hanno un'esposizione maggiore". Il presidente, ripercorrendo le varie tappe che hanno segnato la crisi europea fino ad oggi, ha anche aggiunto: "Più alta è la sfiducia nell'euro, più alti sono i flussi che vanno verso gli altri paesi”. Ma ha poi aperto ad un segnale di speranza per il progetto europeo: “Confido che l'Europa emergerà rinvigorita dalle difficoltà del momento". Secono Draghi "la crisi ha messo in luce la necessità di portare a compimento l'unione economica e monetaria", raggiungibile soltanto attraverso “i quattro "pilastri" dell'unione bancaria, fiscale, economica e politica”.
Sulla gestione economica interna ai paesi appartenenti all’area euro, Draghi ha affermato: “I tassi di interesse nei vari paesidella zona euro non devono essere identici, ma neanche è accettabile che emergano diversità rilevanti a causa della frammentazione del sistema finanziario o della presunta disgregazione dell'area dell'euro”. Per il presidente della Bce “spetta ancora ai governi lo sforzo maggiore per il recupero della credibilità e per il dissolvimento delle incertezze che persistono tra i cittadini".